Nella terza settimana di ottobre 2026 due notizie hanno scosso chiunque gestisca un sito web. La prima riguarda PHP, il linguaggio su cui gira circa il 69% dei siti del mondo, WordPress compreso. La seconda riguarda l'uso di agenti di intelligenza artificiale per attaccare in modo automatico centinaia di siti aziendali. Le abbiamo seguite giorno per giorno, e vale la pena raccontarle con calma, perché riguardano tutti.

01PHP2Shell: una falla nel cuore di PHP
Partiamo dal nome, perché aiuta a capire la portata del problema. PHP2Shell non è il bug di un plugin o di un tema: è un difetto nel motore di PHP, cioè nel programma che sul server interpreta ed esegue il codice dei siti. Quando il difetto sta lì, non importa quanto sia scritto bene il sito che ci gira sopra: è esposto comunque. E PHP fa girare circa il 69% dei siti web del mondo, WordPress compreso.
Tecnicamente si tratta di due vulnerabilità distinte, CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619. La prima sfrutta un esaurimento di memoria: se il server finisce la memoria nel momento sbagliato, le strutture interne di una richiesta restano inizializzate solo a metà, ma la pulizia di fine richiesta le tratta come complete e finisce per scrivere dove non dovrebbe. La seconda riguarda lo stato globale: dati di una richiesta sopravvivono alla memoria che li ospitava e la richiesta successiva sullo stesso processo li ritrova e li usa. In entrambi i casi un attaccante che manda richieste costruite ad arte arriva a eseguire codice sul server, senza password, senza account, senza passare da nessun modulo.
Il bug era lì da anni, dalla versione 5.4 fino alla 8.5. Un indizio era già emerso nel 2024, ma senza un exploit noto nessuno l'aveva considerato urgente. L'hanno trovato ad agosto 2026 due gruppi indipendenti, i ricercatori di Wiz e il progetto Patch the Planet di OpenAI, entrambi usando modelli di intelligenza artificiale per leggere il codice sorgente a caccia di errori. È un dettaglio che ci ha colpito: la stessa tecnologia che trova le falle è quella che poi le sfrutta.
Le patch sono uscite il 21 ottobre: PHP 8.5.12, 8.4.27, 8.3.36 e 8.2.35. Chi è su 8.1 o versioni precedenti, ormai fuori supporto, non ha una release da installare e deve migrare. Non ci sono mitigazioni parziali che tengano: lo dicono i manutentori di PHP e lo confermiamo noi, che abbiamo seguito la vicenda dalle prime segnalazioni. Amazon ha intercettato un tentativo di sfruttamento già il 17 ottobre, quattro giorni prima che la falla fosse pubblica, e diversi governi europei hanno preferito spegnere i siti piuttosto che rischiare.

02Quando a bussare è un agente AI
La seconda notizia ci ha fatto riflettere ancora di più. Reuters ha raccontato un'indagine della società di sicurezza NorForge: un gruppo di lingua cinese ha messo al lavoro agenti di intelligenza artificiale contro oltre 1.200 siti tra Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone, e ne ha violati più di cento. Non c'era nessuno a digitare comandi: l'agente esplorava il sito, provava le strade possibili e proseguiva da solo, in media per 23 ore su ogni bersaglio.
Gli strumenti non erano niente di esotico: DeepSeek, GLM, Grok e Claude Code. Quest'ultimo è un programma, non un modello, e nelle configurazioni trovate era spesso collegato a modelli diversi da quelli di Anthropic. In una delle intrusioni documentate la porta d'ingresso è stata ancora PHP, ma in un altro punto: la deserializzazione non sicura di oggetti e componenti vecchi del framework Zend. Codice legittimo, scritto anni fa, mai aggiornato e rimasto in ascolto su internet.
Messe insieme, le due storie dicono una cosa sola. Il tempo tra la scoperta di una falla e il suo sfruttamento si misura ormai in giorni, e dall'altra parte non c'è più una persona che sceglie il bersaglio ma un software che prova tutto, ovunque, finché qualcosa cede.
03Cosa significa per chi ha un sito
Per chi ha un sito la domanda è semplice: su cosa gira e chi lo tiene aggiornato? Se la risposta è WordPress su un hosting condiviso con una versione di PHP scelta anni fa, oggi vale la pena controllare. Non è una questione di dimensioni: un agente automatico non distingue tra la multinazionale e il negozio sotto casa, prova e basta.
Noi questa attenzione ce l'abbiamo come abitudine, non come emergenza. Seguiamo i bollettini di sicurezza, leggiamo gli advisory dei fornitori e quando esce una notizia come PHP2Shell la prima cosa che facciamo è chiederci se tocca i nostri clienti. In questo caso la risposta è no, e qui sotto spieghiamo perché. Ma la risposta arriva perché la domanda ce la siamo fatta subito, non perché siamo stati fortunati.
Dicono gli esperti
Queste scoperte si collocano tra le vulnerabilità più gravi mai trovate in PHP, e probabilmente nella storia del software.
Ricercatori di Wiz
La situazione PHP porterà a una massa di incidenti: è una delle vulnerabilità più grandi degli ultimi anni.
Kevin Beaumont, ricercatore di sicurezza
Non esistono mitigazioni complete: aggiornare è l’unica scelta sicura.
Team di sicurezza di PHP
Come ci muoviamo noi
In Prismal Group seguiamo ogni giorno i bollettini di sicurezza e gli avvisi dei principali fornitori di tecnologia. Quando emerge una notizia come PHP2Shell, la prima cosa che facciamo è verificare se e come tocca i siti che abbiamo realizzato e i nostri clienti.
La sicurezza non è un prodotto che si compra una volta, ma un’attenzione costante. È il modo in cui lavoriamo ogni giorno e il motivo per cui chi ci affida il proprio sito può concentrarsi sul proprio lavoro, sapendo che qualcuno sta guardando.
Hai un sito esistente in PHP o WordPress e vuoi sapere se è esposto? Contattaci: facciamo una verifica e ti diciamo con chiarezza cosa serve.

Architettura statica
I siti che realizziamo sono costruiti in HTML, CSS e JavaScript, senza PHP, senza database esposto e senza pannello di amministrazione da aggiornare. Questo riduce al minimo la superficie d'attacco: PHP2Shell, per esempio, non li tocca.
Infrastruttura moderna
Pubblichiamo su piattaforme con HTTPS obbligatorio, rete CDN e protezione dagli attacchi integrata, con intestazioni di sicurezza e Content Security Policy configurate.
Dipendenze sotto controllo
Le poche librerie usate vengono tenute aggiornate e verificate a ogni rilascio, così nessun componente resta indietro per anni.
Informati e trasparenti
Seguiamo advisory, CVE e comunicazioni dei fornitori ogni giorno. Se un rischio riguarda il sito di un cliente, lo avvisiamo noi, spiegando cosa succede e cosa facciamo per risolverlo.
Fonti
Da dove arrivano le informazioni di questo articolo
- Help Net Security
PHP2Shell: PHP vulnerabilities patched (CVE-2026-109618, CVE-2026-109619)
helpnetsecurity.com
- Wikipedia
PHP2Shell
en.wikipedia.org
- PHP su GitHub
PHP 8.4.27 release notes
github.com
- Milano Finanza
L'intelligenza artificiale ha appena individuato un bug che mette a rischio fino al 70% dei siti web
milanofinanza.it
- Tom's Hardware Italia
Hacker cinese usa agenti di IA per violare oltre 100 siti aziendali
tomshw.it
- The Hacker News
Hackers use autonomous AI agents to breach corporate websites
thehackernews.com
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